Al referendum voto 4 SI

Premetto che sono cristiana ma anticlericale, perché penso che la Chiesa abbia contribuito a rovinare l'Italia. Oltretutto per motivi personali non ho molta fede, e sono assolutamente favorevole all'aborto, al divorzio e alla contraccezione, campagne che la Chiesa ancora oggi si ostina a non accettare…

Voterò SI a tutti e quattro i quesiti del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno, anche se purtroppo credo non si raggiungerà il quorum perché scandalosamente non è stata fatta molta campagna (perdendo una grande occasione di crescita culturale, perché chi si informa su queste cose si informa del suo futuro e del futuro di tutti noi, e invece si preferisce mandare in onda o scrivere di Costantino…), perché la Chiesa ha ottenuto che il referendum fosse fissato a giugno in modo da favorire l'astensionismo e ha ottenuto, facendo leva sui partiti clericali presenti in entrambe le coalizioni, che fosse respinta sia dal centrodestra che dal centrosinistra la richiesta di ospitalità elettorale avanzata dai radicali per le regionali.

Credo inoltre che molte persone non andranno a votare perché l'argomento su cui si deve decidere, lasciando perdere la coscienza e la domanda su cosa sia la vita per ciascuno di noi, è un argomento difficile, che richiede documentazioni e conoscenze che la maggior parte degli italiani non ha voglia o modo di ottenere. 

Io invece mi sono documentata molto (prima sulla legge, poi sulle opinioni di chi sostiene il si e di chi sostiene il no) e sono giunta alla conclusione che la legge 40 è, nelle parti che il referendum vuole abrogare, una legge antiliberale e incoerente.

Voto SI a tutti e quattro i quesiti referendari perché la scelta che una donna o una coppia deve fare della sua vita e della vita del proprio figlio, anzi del proprio embrione, è per me una scelta personale, lo Stato non deve e non può occuparsi delle motivazioni che spingono un uomo e una donna ad avere un figlio.

Voto SI al primo quesito perché la legge 40 vieta la ricerca sulle cellule staminali embrionali, e la ricerca non può essere limitata, non mi interessa che mi si venga a dire che già la ricerca si fa sulle cellule staminali adulte prese dal midollo osseo o dal cordone ombelicale e che tale ricerca non abbia ancora portato a niente, o che non si sappia se la ricerca sulle cellule staminali embrionali si rivelerà utile, ma quando mai la ricerca si fa avendo già chiari i suoi esiti? Se vincessero i SI su questo referendum i ricercatori italiani potrebbero utilizzare i circa 30 mila embrioni soprannumerari conservati nei centri per la fecondazione assistita e destinati ad essere eliminati, e si porrebbe fine anche all'ipocrisia per la quale i ricercatori italiani possono utilizzare cellule staminali embrionali importate dall'estero, mentre finiscono in galera se le producono in patria.

Voto SI al secondo e al quarto quesito perché non trovo giusto che una coppia in cui uno o entrambi i componenti siano completamente sterili o abbiano malattie genetiche e non vogliano rischiare di trasmetterle al proprio figlio debba per questa legge, che vieta la fecondazione eterologa, andare all'estero sostenendo costi elevati solo perché qua da noi la legge 40 lo vieta, o peggio rinunci ad avere un figlio. Prima della legge 40, grazie alla fecondazione assistita, in Italia sono nati più di 50 mila bambini; una buona percentuale di questi bambini con la legge 40 non sarebbe mai nata, e questa legge rappresenta un salto indietro di decenni per l'Italia.

Voto SI al terzo quesito perché il nostro è uno stato LAICO e questa legge è stata approvata sotto la pressione della Conferenza episcopale italiana, che ora tenta di far fallire il referendum, e in nome della laicità e della libertà religiosa non si può fare di un principio morale (professato dalle gerarchie ecclesiastiche) una legge, perché si rischia di cadere nell'estremismo, mi viene in mente l'estremismo islamico, che fa di precetti religiosi delle leggi.

In ultimo voto SI al terzo quesito perché personalmente non ammetto l'equivalenza tra un ovulo fecondato ed un individuo umano titolare di diritti, e la legge 40 equipara i diritti del "concepito" a quelli degli altri "soggetti coinvolti", cioè gli aspiranti madre e padre. Pertanto dopo che la donna viene sottoposta a pesanti (psicologicamente e fisicamente) stimolazioni ormonali, la decisione di fissare a tre il numero degli ovociti da fecondare e l'obbligo di impiantare tutti gli embrioni ottenuti (vietando la legge 40 il loro congelamento, perché li considera umani e portatori di diritti, quando secondo l'articolo 1 del nostro codice civile la capacità giuridica, cioè l'idoneità ad essere titolari di diritti e di obblighi, si acquista soltanto con la nascita) è in palese contraddizione anche con la legge sull'aborto, che consente l'interruzione della gravidanza fino al suo terzo mese, e rappresenta il primo tentativo da parte del Parlamento di rimettere in discussione la legge 149, approvata dai cittadini con il referendum nel 1981: vietando questa legge la diagnosi preimpianto e obbligando il medico ad impiantare tutti i tre embrioni, si corre il rischio di gravidanze multiple o di scoprire, a seguito di un'amniocentesi, che l'embrione è portatore di malattia genetica, e obbligare la donna a ricorrere all'aborto (dall'entrata in vigore della legge 40 i dati mettono in mostra infatti una crescita degli aborti, passati dal 17,2% al 23,1% delle gravidanze). Il paradosso è che quello che non è consentito dopo poche ore di vita dell'embrione, è autorizzato dalla legge dopo qualche mese, in uno stadio più avanzato della gravidanza.

Biologicamente mi possono anche dire che l'embrione è un individuo, ma per me un embrione, un organismo elementare, invisibile ad occhio nudo, composto di cellule indifferenziate, del tutto privo non solo di qualsiasi capacità di sentire e pensare, ma di ogni traccia di sistema nervoso (è solo al 14° giorno infatti che compare al stria primitiva, il primo abbozzo di sistema nervoso, che si ha la certezza che si tratta di un solo individuo, cessando la possibilità che da quell'unica cellula si sviluppino più gemelli, e che inizia la gravidanza vera e propria), e che nell'80% dei casi anche nella fecondazione naturale non riesce a sopravvivere, non è da considerarsi al pari di un malato di Parkinson, di una donna a cui viene negato il diritto di avere un figlio, di un adulto che ragiona, soffre e si chiede come mai la Chiesa consideri di più un embrione della sua sofferenza e del suo diritto a sperare… non hanno idea… Sapete cosa pensano le madri dei bambini non autosufficienti? Si straziano, dal giorno in cui li mettono al mondo. Hanno un unico pensiero fisso: quando non ci sarò più io chi lo aiuterà? Io ho un fratello autistico, e medici e ricercatori ritengono che la ricerca sulle cellule staminali embrionali rappresenti una speranza di cura per malattie che colpiscono milioni di persone, tra le quali quella di mio fratello. Magari non si troverà la cura, ma perché vietare la ricerca quando, tra gli altri, Veronesi, Dulbecco, la Montalcini, un appello internazionale firmato da 78 premi Nobel e un appello firmato da 2.400 scienziati italiani sono contro la legge 40? Io onestamente mi fido molto più di loro di un Papa che fa leva sull'ignoranza della gente e invita ad astenersi…

Perché l'astensione per me è un mezzo ignobile che la Chiesa, e in primis Papa Ratzinger, ha usato facendo leva proprio sull'ignoranza della gente: non credo che chi sia credente sia ignorante, ma se  il Papa avesse detto "votate no", quantomeno la gente di fronte a questa richiesta si sarebbe chiesta: "ma perché mi dice di votare no?" e si sarebbe documentata avendo quindi la possibilità di cambiare idea, invece la maggior parte degli italiani non sa neanche cosa sia una cellula staminale o cosa significhi fecondazione eterologa. Mi immagino che per esempio un operaio, una casalinga o una novantenne che non usa Internet, in tv guarda solo la De Filippi e Costantino, ed è devotissima (non sia mai), si astenga sicuramente primo perché non ne sa niente, secondo perché non gliene frega niente, terzo perché sente il Papa o il prete (perché non ci credo che nelle chiese i preti non abbiano spinto le parrocchie ad astenersi) che le dicono di non andare a votare e di "astenersi da ciò che non piace a Dio"… ma per favore, lo sa lui cosa non piace a Dio… piace a Dio che la Chiesa vieti l'uso del preservativo in Africa, in nome della vita di un embrione? Piace a Dio che la Chiesa voglia che una donna si tenga il marito che non fa altro che bere e picchiarla, in nome del matrimonio? Piace a Dio che i palazzi più belli di Roma appartengano alla Chiesa? Piacciono a Dio i preti pedofili? Piacciono a Dio le contraddizioni di questa Chiesa? Piace a Dio la Chiesa delle ingerenze politiche, la Chiesa che riceve dallo Stato ogni anno un miliardo di euro con l'8 per mille, insieme ai privilegi fiscali, ai finanziamenti regionali agli oratori, agli stipendi pagati dallo Stato a insegnanti di religione, cappellani militari, assistenti religiosi negli ospedali, alla propaganda televisiva di Stato assicurata dalla Rai (nel periodo tra il primo gennaio a fine settembre 2004 solo su Rai Uno 486 presenze di ecclesiastici, contro 423 presenze di esponenti del governo), la Chiesa di Don Mazzi con le Hogan che va a fare l'opinionista all'Isola dei Famosi…? Io non lo so cosa piaccia a Dio, ma so solo che questa chiesa è sempre meno la Chiesa dei credenti, e secondo me un Papa non dovrebbe abusare del suo potere, in uno stato laico, interferendo in un fatto politico come un referendum, un Papa per me non dovrebbe dire ai vescovi di " illuminare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum ormai imminenti sulla procreazione assistita", non dovrebbe dire "Vi sono vicino con le parole e la preghiera, non lavoriamo per gli interessi dei cattolici ma per la difesa dell'uomo, creatura di Dio".

Certo al Papa non conveniva riferire del Cattolicesimo silenziato dalle gerarchie vaticane, non conveniva riferire che Vittorio Messori, scrittore cattolico, coautore insieme al papa Giovanni Paolo II del libro "Varcare le soglie della speranza", abbia detto: "Questa logorrea clericale, l'affanno di pubblicare tre documenti al giorno è un brutto segno: parla molto l'istituzione in crisi", non conveniva riferire che Giovanni Reale, filosofo cattolico al quale Giovanni Paolo II ha affidato la revisione e la pubblicazione delle proprie opere filosofiche, abbia detto: "Le cellule staminali promettono risultati di grande portata terapeutica, la nostra morale a mio giudizio non dovrebbe a priori negarne lo sviluppo"…
Che si ripassi il Vangelo secondo Matteo, 5,37, che dice: «Semplicemente il vostro parlare sia SI quando è SI e No quando è No, tutto il resto viene dal maligno»… Credo che oggi più che mai bisognerebbe accogliere l'invito di Papa Giovanni Paolo II ad una nuova evangelizzazione, e non imporre dogmi dall'alto… Soltanto riannunciando il Vangelo e aiutando la gente a riscoprire una certa prospettiva puoi, dopo, parlare di conseguenze etiche…
Per me la scommessa di questa Chiesa di fronte al referendum del 12 e del 13 giugno è solo quella di rilanciare nelle società contemporanee la dottrina morale cattolica sui temi della sessualità e della procreazione… la Chiesa non ha dimenticato certamente la sconfitta amara nel referendum sull'interruzione di gravidanza…

E a chi vota "no" solo perchè la questione, al momento, non lo riguarda, direi di essere più altruista, anche solo perché la sterilità oggi come oggi è un fattore in aumento, e non si parla di sterilità come fattore scientifico ma come fattore sociale, visto che oggi le donne che decidono di volere un figlio superano quasi sempre la trentina, e l'età in cui una donna è al culmine della sua fertilità è già per lei passata da un pezzo, non parliamo poi per l'uomo…
A chi non andrà a votare direi: "non so quanti anni hai, se tu sia sposato o se vorrai mai avere un figlio, ma spero che questo referendum raggiunga il quorum e che vincano i SI, perchè se un giorno vorrai dei figli e tu e tua moglie non possiate averli naturalmente ringrazierai le persone che come me avranno evitato a te e tua moglie molti problemi, gli stessi che affliggono oggi molte coppie a causa di questa legge 40 ingiusta e antiliberale".
Questa è una scelta che ci riguarda tutti da vicino, una scelta che riguarda il nostro futuro, e io, come già detto, spero che anche questa volta come per l'81 si raggiunga il quorum e vinca il si, contro l'ignoranza, il clericalismo, i dogmi imposti, e in nome dell'amore, della libertà di ricerca, di cura, di coscienza, dell'intelligenza, della vita, e della libertà individuale.

referendum fecondazione assistita e libertà di ricerca scientifica

Al referendum voto 4 SIultima modifica: 2005-06-10T13:45:26+02:00da psabrina
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13 pensieri su “Al referendum voto 4 SI

  1. non so quanti anni hai, ma hai postato un bellissimo intervento a favore del si, complimenti continua così.
    P.S. io ho due figli bellissimi e mi ritengo fortunato, ma la scienza deve aiutare positivamente chi non ha le mie stesse fortune….e mia moglie ha abortito anni fa dopo poche settimane dal concepimento, ma assicuro tutti che ho semplicemente considerato quelle cellule alla stregua di una bella speranza fallita!

  2. Ho 25 anni, non sono sposato etc…etc… Beh, il tuo post è scritto bene ma è davvero ridicolo. Perchè tutto questo accanimento contro la chiesa e il papa? Forse che le altre religioni siano a favore del si? Finiamola con questi luoghi comuni. Il papa è forse L’UNICO ad avere il diritto di poter esprimere un giudizio. Siamo difronte comunque ad una legge che ha per tema la VITA.
    Se un bel giorno avrò problemi prendo un poveraccio e me lo adotto togliendolo dalla merda alla quale è destinato. Semplice. Si risolve anche il problema del 3 mondo così. Io mi astengo e ne vado fiero.

  3. 😀 mauauhauhuhauha intanto complimenti per la giffina e il voto 😀 poi… lo so che si scrive colf ma ogni tanto… :°°°°D sono MODAIOLO c’è un mio amico che in chat mi scrive “Cke fai?” :° riuscirò mai a fargli capire che o mette la K e toglie ch, o toglie la k e lascia ch )?(che sarebbe molto meglio 😀 ) cmq… per il matrimonio… ne possiamo riparlare quando sarò meno incasinato :°D (senza K, con la C :°D)

  4. http://utenti.l ycos.it/superman cio/nuova_pagina _7.htm

    Oltre al fatto che appoggio quanto tu dici ma con un appunto sulla chiesa……
    si può essere o no credenti
    e per questo non mi sento comunque in dovere di fare
    quel che la chiesa afferma
    il papa forse è davvero l’unico che può parlarne
    con questo non dico che abbia ragione semplicemente son piu tollerante
    oltretutto vorrei dire che chi per me sbaglia
    è chi fomenta al non voto

    il non voto
    è una forma di non rispetto verso forse la libertà piu grande che
    un sistema politico conceda al popolo quella
    di poter scegliere in prima persona
    il non voto
    castra qualunque decisione
    è per questo che per me è addirittura assurdo il limite del 50% + 1
    in questo modo
    senza alcun limite ci sarebbe piu consapevolezza
    piu informazione
    piu responsabilità

    comunque incrociamo de dita
    e votiamo
    anche se non si raggiungesse il quorum necessario
    far sapere al governo che milioni di italiani sono contrari a una legge
    forcaiola ed ingiusta qualcosa vorrà pur dire

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